di Samuel Cogliati Gorlier 

• 23 marzo 2025 •

In Italia il limite di velocità a 30 km/h in certe vie di Bologna ha fatto discutere, polemizzare, infuriare gli oppositori, gridare allo scandalo e alla follia. 

A Parigi buona parte della città osserva questo limite da tempo, e in tutta la capitale francese la sosta è a pagamento con tariffe molto alte. Certo, oltre quindici linee di metropolitana, decine di autobus, diversi passanti ferroviari e tram, piste ciclabili e bike sharing rendono semplice circolare per la metropoli quasi 24 ore su 24. 

Ma l’amministrazione della sindaca socialista Anne Hidalgo ha fatto un ulteriore passo in avanti. Lo scorso 1° ottobre la prima cittadina ha scelto, quasi da sola contro tutte/i, di abbassare ulteriormente il limite di velocità sul périphérique, l’anello di tangenziale interno, che circonda Parigi e accoglie più di un milione di veicoli al giorno, da 70 a 50 km/h. Il limite era già stato ridotto da 80 a 70 dieci anni fa, e da 90 a 80 negli anni Novanta. Puntualmente tra le polemiche. 

I risultati? In cinque mesi di monitoraggio i dati parlano chiaro: 
• meno inquinamento acustico e –6% di inquinamento atmosferico (di cui traggono beneficio innanzitutto gli oltre 600mila parigini che vivono a ridosso della tangenziale)
• –16% di code e rallentamenti
• –17% di incidenti
 

Lo spiega bene una recente puntata dedicata del Billet Politique di Jean Leymarie su France Culture. • 


[In alto il Boulevard Périphérique di Parigi, in una foto di Chabe01 – Wikimedia Commons]

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